omeopata chiL’Omeopata è un Medico che, dopo essersi laureato in medicina ed aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale, ha conseguito una conoscenza specialistica aggiuntiva attraverso un percorso formativo dedicato.

Dal 2002 un’apposita Delibera FNOMCeO 2002 (leggi >>) ha definito l’Omeopatia un “atto medico” e dal 2013 con l’Accordo Stato-Regioni 2013 - FNOMCeO (leggi >>) esiste un regolamento codificato sui criteri e sulle modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell'esercizio dell'Omeopatia, che viene riservata alle professioni prescriventi farmaci previste dalla Legge Italiana (Medico, Odontoiatra, Veterinario e Farmacista, ciascuno per le proprie competenze).

L’Omeopata quindi si avvale della stessa metodica diagnostica della medicina ufficiale, ne conosce i fondamenti scientifici e li applica nel suo lavoro. Utilizza l’Omeopatia come metodica complementare o alternativa a quella medica tradizionale, con la quale ha un rapporto di critica collaborazione attiva.

Perché è importante ribadire che l’Omeopata è un Medico?
È importante evitare inutili equivoci (spesso strumentalizzati), l’Omeopata è un medico a tutti gli effetti, non un terapeuta improvvisato, e come tale si comporta, richiedendo esami e prescrivendo al bisogno anche farmaci convenzionali.

Il Rimedio Unico è personalizzato ed è polivalente, cioè ha un raggio d’azione molto ampio, e può essere utilizzato in tutte le malattie di quel paziente, anche in quelle più gravi, come unica cura o in associazione ad altre terapie farmacologiche o chirurgiche: per esempio certi pazienti devono continuare ad assumere farmaci “salva-vita” senza per questo dover rinunciare al percorso omeopatico.

Spesso inoltre l’Omeopata può affiancare il paziente prima e dopo un intervento chirurgico: può aiutare le patologie a rischio chirurgico a non degenerare e può quindi essere utile ad evitare o ridurre il trauma dell’operazione.

Per questo motivo è indispensabile che l’Omeopata sia dotato del bagaglio di conoscenze e delle basi necessarie per essere in grado di formulare in prima persona una diagnosi e di valutare la gravità delle diagnosi formulate da altri specialisti.

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